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HR Digital Transformation: il ruolo chiave delle risorse umane

La tecnologia non sarà la sola vera protagonista dell’Impresa 4.0. L’upgrade non riguarderà esclusivamente l’aspetto tecnologico, ma porterà un cambiamento radicale ed organizzativo a partire dalle risorse umane.   

 

La digital transformation è iniziata e la sua corsa è inarrestabile. Solo in Italia nel corso del 2020 è prevista una spesa di 31,5 miliardi (fonte Assintel Report 2020). Ma se non si saprà adeguare l’intero ciclo produttivo al cambiamento, i vantaggi potrebbero trasformarsi ben presto in svantaggi. Pesando così negativamente sul futuro dell’azienda.

Il dipendente da bene strumentale diventa adesso una risorsa, su cui è necessario investire per avere successo e migliorare i risultati di business. In questa nuova ottica le HR (Human Resources) si trovano a dover affrontare un ruolo chiave. Perché è loro il compito di scegliere, formare e trasformare quelli che una volta erano “semplici” lavoratori in alleati capaci di condurre l’azienda verso la digitalizzazione.

Ed è infatti il Capo delle Risorse Umane, il CPO (Chief People Officer), la figura chiave della trasformazione digitale, alle spalle del solo CEO (Chief Executive Officer) secondo una ricerca condotta da Talent Garden, la più grande piattaforma in Europa di networking e formazione per l’innovazione digitale.

 

Il Digital Leader HR

L’indagine è stata condotta su un campione di 500 people manager. Questa ha evidenziato come per il 59% degli intervistati un cambio di mentalità sia la via giusta per avere successo nell’attività di HR, ma soprattutto per diventare un Digital Leader. Altri fattori di successo vengono invece individuati nella riprogettazione di processi (50%), nell’introduzione di nuove skill (37%) e nella gestione del cambiamento (33%).

 

Sapersi evolvere

L’HR dovrà adesso essere in grado di  contaminarsi con altre professionalità aziendali, digitali e non, in modo da essere sempre più motore e guida del cambiamento. Per il 24% dei manager l’HR dovrebbe diventare una sorta di Marketer e Communication manager, gestendo la comunicazione verso l’interno e l’esterno dell’azienda, in modo da coinvolgere le risorse e attrarre nuovi talenti – il cosiddetto Employer Branding.  A breve distanza, il 21% ritiene invece che l’HR debba assimilare le migliori tecniche di analisi dei dati, così da poter prendere decisioni strategiche data driven.

 

 

I semplici colloqui non bastano più

Saper leggere un curriculum vitae non è più sufficiente. Il 39% dei partecipanti all’indagine ritiene che il contributo HR alla trasformazione riguardi soprattutto la digitalizzazione dei processi e l’introduzione di nuovi servizi per il personale. Il 37% individua invece un ruolo importante nel supporto all’introduzione di nuove modalità di gestione delle persone, ad esempio la social collaboration o il metodo agile. Solo il 24% ritiene che il contributo sia limitato all’assunzione di nuove professionalità.

 

Formazione = Successo

L’improvvisazione non è più ammissibile. Per affrontare maggiori responsabilità è necessario essere preparati.  Un upgrade delle proprie competenze e l’acquisizione di nuove skill è quello che il 58% degli intervistati chiede agli HR.  Ma ci si aspetta anche l’elaborazione di nuovi modi per gestire e motivare le risorse (44%), l’introduzione di nuove tecnologie e metodologie di lavoro (42%), la sperimentazione di nuovi processi interni e strutture organizzative (39%).

Ancora una volta la via del cambiamento si incrocia inevitabilmente con quella della formazione. Perché nessun HR, dipendente o manager, sarà in grado di affrontare l’impresa 4.0 se non rafforzerà le proprie competenze iniziando dalle hard skill. Non dimentichiamo però che assumere nuove figure professionali per svolgere nuove mansioni, non è sempre la via giusta. A volte è sufficiente investire sulla forza lavoro già presente, rafforzando le loro competenze in modo da prepararli per affrontare nuove responsabilità ed al tempo stesso aiutarli a coltivare le proprie soft skill. Alla fine a ringraziarci saranno la nostra azienda, i nostri dipendenti ed il fatturato.

Il tuo HR è pronto alla nuova sfida?

 

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