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Impresa 4.0: cosa fare per proiettare la tua azienda nel futuro

Non restare indietro è la chiave della nuova rivoluzione industriale. Per farlo lo Stato mette a disposizione, grazie al Piano Nazionale d’Impresa 4.0, gli strumenti necessari per consentire alle imprese di sfruttare i vantaggi dell’innovazione e del digitale.
Quindi perché perdere l’occasione di sfruttare finanziamenti ed agevolazioni fiscali per aumentare la competitività della propria azienda?

 

Perché 4.0?

 

Semplice. Siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale. Dove prodotti e processi sono interconnessi grazie all’utilizzo in fabbrica dell’Internet Of Things – conosciuto anche come IOT – e alle nuove tecnologie digitali. Il tutto al fine di dar vita ad una produzione industriale assolutamente automatizzata.

Anche i “dati” giocheranno un ruolo primario grazie al Big Data Analytics, ossia la raccolta e analisi di grandi volumi di dati che permetteranno, ad esempio, di analizzare la situazione di mercato, la concorrenza o studiare le scelte della clientela al fine di fornire la migliore customer experience.

Non solo: soluzioni Cloud, Stampanti 3D, Realtà aumentata, Tecnologie affini alla robotica, dispositivi indossabili e nuove interfacce uomo/macchina, la cosiddetta Advanced Human Machine Interface (HMI).

Signori… diamo il benvenuto all’epoca 4.0!!

 

Non solo nuove tecnologie

 

Se tutto sarà automatizzato, cosa accadrà all’attuale forza lavoro? La rivoluzione toccherà in maniera importante anche il mondo dell’occupazione, con la perdita di alcune mansioni e la creazione di altre del tutto nuove. Una formazione mirata sarà la chiave di svolta per consentire alle aziende ed i suoi dipendenti di rimanere competitivi.

In questo le stesse tecnologie ci vengono incontro, grazie a soluzioni software di e-learning, così da poter imparare quando ed ovunque si voglia sempre in un’ottica 4.0.

 

Lo Stato strizza l’occhio all’Impresa 4.0

 

In Italia il 37% delle aziende si trova in una fase iniziale e sperimentale di trasformazione digitale o ha implementato solo dei progetti pilota. Insomma, siamo ancora indietro. Il Piano nazionale Impresa 4.0 prevede incentivi per le imprese che vogliono raccogliere la sfida della quarta rivoluzione industriale; tra i quali:

  • Voucher per le PMI per le prestazioni di consulenza finalizzate a implementare i processi di trasformazione tecnologica e digitale nell’ambito del Piano nazionale “Impresa 4.0”;
  • Sono previste azioni per supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi;
  • L’acquisto di software per l’Industria 4.0 prevede un credito d’imposta al 15%, fino a un tetto di spesa di 700mila euro.

Il 2020 porterà poi nuovi vantaggi: il 25% dei nuovi finanziamenti verrà destinata all’acquisto di macchinari a basso impatto ambientale così da migliorare e favorire l’ecosostenibilità di prodotti e processi.

 

La formazione fa crescere la tua azienda

 

Per il 2020 è prevista una proroga del credito di imposta del 40% per la formazione digitale nell’ambito del Piano Impresa 4.0.

Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese che realizzano attività di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, come big data e analisi dei dati, cloud computing, cyber security, robotica avanzata, interfaccia uomo macchina, IOT, integrazione digitale dei processi aziendali applicate in ambiti specifici.

È auspicabile tuttavia che l’elenco delle attività di formazione ammissibili per richiedere il credito d’imposta venga aggiornato e arricchito.

Le attività di formazione possono essere organizzate e svolte (in tutto o in parte) anche in modalità “e-learning”, cioè attraverso corsi e lezioni online.

Sono ammissibili sia le attività formative direttamente organizzate dall’impresa con proprio personale sia attraverso soggetti qualificati esterni, accreditati per lo svolgimento di tali attività.

Le attività di formazione possono inoltre essere commissionate a università, pubbliche o private, e a soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali o in possesso della certificazione di qualità in base alla disciplina europea.

Rimanere aggiornati e continuare a formare il proprio personale è assolutamente necessario. 

Perché incontrarsi in pausa caffè con un robot…non è divertente 😉

 

formazione aziendale

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