TECHsolutions

Test di usabilità: come, quando e perché?

Ti è mai capitato di navigare un sito web e non riuscire a trovare ciò che cercavi? Troppi elementi in homepage, nessuna parola che cerchi, seri dubbi su dove sei finito… Al contrario di quello che puoi pensare sono i problemi comuni di tanti siti che possono essere evitati grazie ai test di usabilità.

 

Controversie di un sito web

 

La realizzazione di una piattaforma digitale implica il lavoro di un team di professionisti sotto la guida di un project manager. Come capire se il sito è fatto bene quando ognuna delle figure coinvolte ha diverse idee su quello che possa piacere o meno? Oltre alle idee personali che abbiamo sviluppato, da utenti web, su quello che ci piace o non ci piace, possiamo avere anche diverse prospettive basate sulla nostra passione professionale. I designer, per esempio, vogliono costruire dei siti fantasiosi con grandi immagini evocative. Gli sviluppatori, dal canto loro, amano costruire siti con funzionalità interessanti e ingegnose. I commerciali cercheranno di mettere ovunque il bottone “ACQUISTA ORA”, mentre il cliente, ossia il CEO vorrà tutto tre volte più grande…

 

La pagina web ideale vista da una persona che fa…

 

Scherzi a parte, il problema è molto serio e richiede spesso di rivolgersi ad un’autorità superiore ossia all’ “Utente medio”. La verità è che l’Utente medio non esiste. Come afferma Steve Krug, “tutti gli utenti web sono unici e tutti gli usi del web sono fondamentalmente idiosincratici” cioè influenzati da una particolare variabile diversa per ogni individuo. Più che cercare di capire cosa piace o non piace alla gente, cosa è giusto o sbagliato, bisogna esaminare cosa funziona e cosa non funziona. E qui sono indispensabili dei test di usabilità.

 

Cosa sono i test di usabilità?

 

I test di usabilità sono delle sessioni in cui viene svolta l’osservazione diretta dell’interazione tra un utente e un servizio digitale. A questo punto occorre chiarire la differenza tra i test di usabilità e i focus group. Mentre i test di usabilità consistono nel guardare una sola persona per volta mentre naviga in un sito web, un focus group è un gruppo di persone (da 5 a 10) che si siedono per parlare di un prodotto. Nel primo caso si guardano le persone che utilizzano effettivamente le cose, nel secondo caso possiamo solo ascoltarle mentre ne parlano. I focus group vanno bene per capire cosa vuole il pubblico in astratto, per parlare delle idee e dei problemi, ma per capire se il sito funziona e come migliorarlo servono i test di usabilità.

 

Perché i test di usabilità sono così importanti?

 

Un sito usabile è semplice, utile, facile da capire, facile da ricordare, efficace, efficiente, auspicabile e piacevole. In poche parole un sito usabile permette un’esperienza positiva all’utente che riesce a capire come usarlo per raggiungere i suoi obiettivi, senza dover effettuare uno sforzo cognitivo eccessivo. Al contrario, un sito web poco usabile causa frustrazione negli utenti che si trovano ad effettuare tanti click prima di arrivare dove volevano, oppure abbandono subito il sito perché non si sentono più interessati o coinvolti da quello che vedono in prima pagina. Il tasso di abbandono, chiamato anche la frequenza di rimbalzo (Bounce Rate) è un indicatore importante della salute di un sito web. Un utente si definisce disinteressato ai contenuti di una pagina se l’abbandona entro 30 secondi e questo è di solito un segno della cattiva costruzione del sito web e dei suoi contenuti. Per tenere sotto controllo la frequenza di rimbalzo e altri dati delle performance del tuo sito web da quando è online è indispensabile utilizzare Google Analytics e saper interpretare tutti i dati che ci fornisce.

test di usabilità

Prima di mettere il tuo sito online e acquisire i dati necessari c’è bisogno di un’occhio esterno. Un team che lavora su un sito per diverse settimane, non riesce più a guardarlo come se non lo avesse mai visto. Per scoprire se funziona davvero bisogna guardare altre persone mentre lo usano. In questo modo è possibile scoprire che non tutti la pensano come noi e quali sono i problemi che incontrano le persone che potrebbero allontanarle dal nostro sito e quindi dai nostri prodotti o servizi.

 

Come fare i test di usabilità?

 

All’inizio i test di usabilità erano molto rari in quanto richiedevano un grande investimento economico che poteva arrivare fino a 50.000$. Si reclutavano tanti partecipanti posti dentro un laboratorio di usabilità con videocamere e specchio unidirezionale. Poi, nel 1989, Jakob Nielsen fece notare che per fare test di usabilità non bisogna avere centinaia di utenti né spendere troppi soldi. Il prezzo scese a 5.000-10.000$ per un ciclo di test, ma rimase comunque troppo alto per la maggior parte di siti web e app. In seguito sono state introdotte varie soluzioni più economiche, tra cui i test di usabilità fai da te. Come dice Steve Krug,

“Eseguire test con un solo utente è 100 volte meglio che con nessuno”.

Anche il test peggiore con l’utente peggiore può fornirci preziosi consigli per migliorare il sito.

Per eseguire i test fai da te di un singolo sito web o un’app basta organizzare una mattinata al mese in ufficio, trovare 3 partecipanti a cui sottoporre il sito e un gruppo di osservatori che osserveranno tutto con un software di condivisione dello schermo e sentiranno con le casse audio cosa dice l’utente che viene incoraggiato a pensare ad alta voce mentre esegue delle attività. L’intero team di sviluppo e le parti interessate si incontrano a pranzo il giorno stesso per condividere le osservazioni e decidere le correzioni da fare prima del prossimo ciclo di test. Alla fine della giornata sarà redatto il brief. Il costo totale è di poche centinaia di euro al mese e il risultato finale sarà sicuramente un sito web testato e funzionante.

 

Quando bisogna fare i test di usabilità?

 

I test di usabilità dovrebbero essere fatti durante tutto il processo, in particolare nella fase iniziale, come afferma Krug: “Eseguire test con un solo utente all’inizio del progetto è meglio che eseguirli con 50 alla fine”. Le grandi modifiche alla fine di un progetto possono comportare qualche difficoltà dal lato di sviluppo web che possono essere evitate se si decide di eseguire i test di usabilità fin dall’inizio. I test possono essere eseguiti anche sui siti di concorrenza per vedere cosa funziona e cosa no.

Abbiamo detto prima che basta un test con 3 partecipanti al mese, ma i team di sviluppo possono decidere anche di farli con 2 utenti ogni 2 settimane. Sul web sono disponibili gli strumenti necessari per la preparazione, conduzione e l’analisi dei risultati scaricabili gratuitamente qui.

Nel nostro team di sviluppo i test di usabilità vengono eseguiti su ogni progetto fin dall’inizio per offrire ai nostri clienti prodotti testati e funzionanti. Se hai un’idea o un progetto contattaci senza impegno.

 

Fonti:

Steve Krug, Don’t make me think. Un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile, Tecniche Nuove, 2014 (terza edizione).