HRM

Reskilling: che cos’è e perché è importante per la tua azienda

Il ruolo degli HR manager nella digital transformation aziendale è sempre più chiaro. Chi si occupa del personale deve prevedere la formazione dello stesso, sia per i nuovi arrivati sia per chi fa parte della squadra da tempo e necessita di acquisire nuove competenze, per aiutare l’organizzazione a restare al passo con i tempi.

 

 

Il mercato e il mondo del lavoro cambiano con velocità incredibili, richiedendo un’immediata capacità di adattarsi e grande flessibilità. Questi due aspetti sono indispensabili per le aziende che vogliono avere successo e continuare ad accrescere l’appeal sui clienti, e su nuovi talenti, attraverso servizi professionali e all’avanguardia.

Quest’esigenza di cambiare costantemente le competenze e le specificità di un prodotto o di un servizio, hanno imposto ai responsabili HR la ricerca di nuove soluzioni e nuovi modi di approcciarsi per consentire ai dipendenti di stare al passo con le nuove esigenze della clientela. La strada maestra continua a essere la formazione aziendale che deve essere supportata da innovazioni tecnologiche e prevedere quello che in gergo viene definito con il termine di reskilling.

A far emergere in maniera lampante l’esigenza di rivedere le strutture aziendali e di prevedere un nuovo approccio per migliorare le competenze, è stata l’emergenza imposta dalla diffusione del contagio da Coronavirus. Molte aziende, e di conseguenza i responsabili HR, hanno dovuto rimodulare la struttura aziendale per consentire ai dipendenti di lavorare in smart working in maniera funzionale, senza che questo andasse ad inficiare sulla qualità del servizio del prodotto finale. Nel giro di poco tempo è stato necessario e opportuno ripensare e adattare il proprio business sfruttando anche la trasformazione digitale, ormai in atto in tutta Italia. Questo nuovo approccio e le esigenze di sapersi riadattare, ha cambiato anche il mercato del lavoro.

 

 

Quello che le aziende cercano

In passato, le aziende apprezzavano tantissimo professionisti che avevano maturato tanti anni di esperienza e molte competenze per una determinata mansione. Oggi questo aspetto è diventato secondario, con le aziende che preferiscono rivolgere la propria attenzione a candidati in possesso di quelle che in gergo vengono definite come soft skills. In pratica, c’è un cambiamento nell’orientarsi verso candidati che hanno maturato tante esperienze nel corso della loro vita professionale, il che potrebbe rappresentare una risorsa per le aziende stesse in termini di maggiori capacità di adattarsi a nuove sfide del futuro.

Di pari passo a questa considerazione, è emersa l’esigenza di dover dare maggiore attenzione anche alla formazione aziendale che deve essere continuativa nel tempo, per adattare le conoscenze dei dipendenti alle nuove richieste del mercato di riferimento. In alcuni casi le aziende si limitano ad un processo di formazione in onboarding per crescere all’interno dell’azienda stessa giovani di grande talento, ma bisogna anche prendere atto che la formazione non può essere soltanto limitata nella fase iniziale all’introduzione al lavoro.

Questo atteggiamento molto spesso rappresenta un limite per un’azienda che non è in grado di sfruttare al meglio le competenze e il talento delle sue persone. Avere una formazione aziendale costante permette a tutti i dipendenti di essere al passo con le innovazioni, ciò significa evitare di rivolgersi nuovamente al mercato del lavoro per reperire abilità specifiche. Tra l’altro, con un atteggiamento virtuoso sotto questo punto di vista, si riescono anche a gestire al meglio le risorse aziendali evitando gli sprechi necessari per l’assunzione di nuovi professionisti, quando non è effettivamente strategico.

 

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Che cos’è il reskilling

Per evitare che un professionista inserito in un’azienda possa ben presto diventare obsoleto in virtù delle nuove specifiche richieste dal mercato, è necessario avere un approccio virtuoso attraverso il reskilling. Si tratta di un processo eseguito all’interno dell’azienda allo scopo di permettere al dipendente di ricoprire un ruolo diverso rispetto a quello precedentemente svolto. In pratica, si tratta di un procedimento di riqualificazione delle competenze del personale, il che conferisce a tutta la struttura aziendale la capacità di adattarsi alle nuove dinamiche del settore in cui opera.

Ovviamente, per poter intraprendere un percorso virtuoso in termini di reskilling, è necessario sottoporre i dipendenti a un costante aggiornamento sotto forma di formazione aziendale, per ottenere nuove competenze che possano consentire di operare in vesti differenti. Tra l’altro, in questo modo tutti i dipendenti saranno in grado di occuparsi di eventuali problematiche di emergenza che potrebbero nascere nella fase di sviluppo, ricerca oppure realizzazione di un prodotto o un servizio.

Laddove con reskilling si intende il processo di riqualificazione del personale, con il termine upskilling ci si riferisce invece al miglioramento delle skill su quelle figure con maggiore potenzialità di crescita. Si tratta di quelle attività che hanno come fine ultimo quello di investire sulle risorse che hanno il giusto potenziale per un futuro salto di carriera. Ovviamente il tutto passa dalla formazione. La peculiarità del reskilling, rispetto all’upskilling, risiede proprio nel far acquisire alle persone competenze che vanno al di là del loro ruolo attuale, ampliandone gli orizzonti di carriera.

 

 

Perché il reskilling è importante

L’importanza del reskilling all’interno di un’azienda, è cruciale e strategica. Sono diversi i motivi per investire in una costante formazione aziendale dei dipendenti sia da un punto di vista di flessibilità e sia in termini economici.

Innanzitutto, il reskilling permette di sviluppare al massimo il potenziale di ogni singolo dipendente, il che significa per un’azienda disporre di tante risorse aggiuntive di cui poter fruire. Uno dei principali vantaggi è quello di garantire ai dipendenti la possibilità di crescere nel tempo all’interno dell’azienda stessa. In questo modo anche il dipendente sarà gratificato in quanto avrà la percezione di essere importante per l’azienda e che quest’ultima investa adeguatamente su di lui.

Contemporaneamente a questo, si riesce anche ad offrire ai dipendenti l’opportunità di essere costantemente aggiornati sulle nuove conoscenze imposte dal settore in cui si opera. Tutto questo aiuterà l’azienda a essere sempre competitiva sul mercato e capace di adeguarsi alle nuove tendenze. Inoltre, ci sono dei vantaggi anche per quanto riguarda l’HR Management, in quanto non sarà necessario fare nuove ricerche sul mercato per assumere nuovi dipendenti. Va da sé che non prevedere nuove assunzioni all’interno dell’organico aziendale, significa risparmiare sui costi di gestione e valorizzare il capitale umano già in possesso.

In ultima analisi, ma altrettanto importante, che sta permettendo al reskilling di essere sempre più centrale nelle strategie aziendali, c’è la fidelizzazione del dipendente. Un dipendente che viene assunto all’interno di un’azienda, soprattutto se di talento e di grande prospettiva, si aspetta di poter crescere parallelamente all’azienda stessa e di essere utile per le nuove sfide che il mercato impone.

Qualora un dipendente venga sottoposto costantemente allo stesso compito non acquisendo nuove competenze, irreparabilmente inizia a valutare l’opportunità di rivolgersi a un nuovo ambiente aziendale per migliorare la propria professionalità. Perdere un talento inserito nell’organico dell’azienda è certamente negativo anche in termini di costi, perché bisognerà guardare al mercato e sperare di trovare una nuova risorsa che possa essere altrettanto utile e funzionale al progetto aziendale.

 

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Quali soluzioni tecnologiche possono essere utili

Alcuni recenti sondaggi e ricerche eseguite da riviste specializzate, ma anche da famosi social network come LinkedIn, hanno evidenziato che nel corso dell’anno 2019 c’è stata una grande tendenza da parte delle aziende nell’investire nella formazione aziendale. Nello specifico, gli HR manager hanno deciso di dare molta più attenzione alla formazione investendo risorse più ingenti per aumentare la professionalità e la capacità della stessa azienda di sapersi adattare e di avere massima flessibilità. Notoriamente un’azienda flessibile e capace di adeguarsi, è destinata a durare nel tempo anche se il settore in cui opera va in forte crisi.

Per effettuare il reskilling e sottoporre i dipendenti alla possibilità di accedere a nuove competenze e nuove mansioni all’interno della stessa azienda, vengono in aiuto le nuove tecnologie. Anche in virtù delle problematiche sorte con il contagio da Coronavirus, c’è stata una nuova tendenza nel prevedere la formazione aziendale non più attraverso canali tradizionali bensì sfruttando l’online.

La classica formazione in aula sta per essere soppiantata definitivamente da una metodologia di formazione che prevede lo sfruttamento di apposite piattaforme on-line che permettono al dipendente di ottenere le nozioni necessarie per eseguire il lavoro correttamente. Il dipendente sarà stimolato a utilizzare nuove tecnologie e soprattutto potrà apprendere le nozioni con le tempistiche più adeguate a seconda delle proprie esigenze, non togliendo tempo all’attività aziendale.

Bisogna ricordare che il reskilling non significa soltanto offrire ai dipendenti le competenze di un’altra mansione, ma anche andare a colmare alcuni gap che la propria azienda ha maturato rispetto alle nuove soluzioni proposte sul mercato da aziende concorrenti. Insomma, la formazione aziendale mobilita le risorse umane e permette all’azienda di crescere investendo adeguatamente.

 

 

Eùlas per il reskilling

Eùlas, è la piattaforma per la formazione aziendale proposta da Dieffetech. Una piattaforma implementata e pensata appositamente per quelle che sono le esigenze di un’azienda che vuole crescere e offrire ai dipendenti la possibilità di formarsi adeguatamente. Il prodotto è stato pensato per potersi adattare al meglio a tutte le esigenze di qualsiasi azienda a prescindere dal settore di provenienza e dalle dimensioni. A tal proposito, è da sottolineare che Eùlas consente di programmare due approcci di formazione aziendale attraverso un percorso di studi standardizzato oppure personalizzato rispetto a dipendenti specifici ed esigenze ben definite.

Durante la formazione aziendale sarà possibile valutare la capacità di apprendimento dei dipendenti e il gradimento rispetto a questo genere di approccio innovativo ed estremamente utile per la crescita aziendale. Al termine dello specifico percorso di formazione, la piattaforma genera automaticamente un attestato di partecipazione che permette agli HR manager di valutare quanto fatto da uno specifico dipendente. Con questo genere di approccio innovativo, ogni azienda potrà gestire al meglio un processo di formazione costante e continuativo nel tempo, valutando sia l’opportunità che il percorso venga effettuato in aula che in modalità e-learning.

 

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Le personalizzazioni sono molteplici, prevedendo vari livelli di accesso per dipendenti per specifici percorsi, generando tracce d’esame e quiz per valutare le nozioni acquisite. Insomma, Eùlas permette di sfruttare al meglio il processo di reskilling e di offrire all’azienda l’opportunità di poter migliorare le prospettive future a prescindere da quelle che saranno le evoluzioni del mercato.

 

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