Glossario dell'Intelligenza Artificiale per aziende
I termini dell'AI spiegati in modo semplice.
Per ogni voce una definizione breve e il collegamento alla pagina dove approfondire.
A
Agente AI (AI agent)
Un sistema di AI che non si limita a rispondere, ma porta a termine un compito in più passaggi: legge dati, usa strumenti e programmi, prende decisioni intermedie e consegna un risultato. Lavora dentro regole e permessi stabiliti dall'azienda, con una persona che controlla i passaggi più delicati.
Il regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale. Classifica i sistemi di AI in base al rischio e stabilisce obblighi diversi per chi li sviluppa e per chi li usa, dai divieti per le pratiche più pericolose fino alla formazione del personale.
L'Intelligenza Artificiale che crea contenuti nuovi a partire da una richiesta: testi, immagini, audio, video o codice. ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot sono strumenti di AI generativa.
La figura che guida l'adozione dell'AI in azienda: sceglie le priorità, segue i progetti, aiuta le persone a usare gli strumenti e tiene insieme regole e risultati. Può essere una persona interna o un consulente esterno, part-time o full-time.
L'uso dell'AI per stimare cosa succederà partendo dai dati del passato: vendite, scorte, guasti, ritardi nei pagamenti. A differenza dell'AI generativa non crea contenuti, ma produce previsioni e probabilità.
Le competenze che servono per usare l'AI in modo consapevole: capire cosa sa fare, dove sbaglia e quali rischi comporta. L'articolo 4 dell'AI Act chiede alle aziende che usano sistemi di AI di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione al personale, in proporzione ai ruoli e ai rischi.
Una risposta dell'AI scritta in modo convincente ma sbagliata o inventata: un dato, una fonte, una citazione che non esistono. Si riduce dando all'AI documenti affidabili da cui partire e verificando sempre le informazioni importanti.
Il canale con cui due programmi si scambiano dati in modo automatico, senza passaggi a mano. È quello che permette, per esempio, di collegare gestionale, CRM e strumenti di AI.
Una versione dello strumento di AI preparata per un'attività ricorrente, con istruzioni e documenti già caricati. In ChatGPT si chiamano GPT o Progetti, in Gemini Gem, in Claude Progetti: evitano di riscrivere ogni volta le stesse indicazioni e si possono condividere con il team.
Affidare a un software le attività ripetitive di un processo: copiare dati da un sistema all'altro, inviare avvisi, compilare documenti, smistare richieste. Con l'AI si possono automatizzare anche attività che richiedono di leggere e capire testi.
Una figura digitale che parla in video con la voce e l'aspetto di una persona reale o inventata, a partire da un testo. Si usa per videocorsi, tutorial e comunicazioni interne, anche in più lingue.
L'insieme dei documenti e delle informazioni su cui l'AI può cercare le risposte: procedure, manuali, contratti, schede prodotto. Più è ordinata e aggiornata, più le risposte sono affidabili.
Una richiesta all'AI scritta come la si darebbe a un collega: obiettivo, contesto, materiali, formato e tono del risultato. Rispetto a un prompt di una riga porta più spesso a un risultato utilizzabile al primo tentativo, e si può salvare come modello da riusare.
Un'attività precisa dell'azienda in cui l'AI può aiutare: rispondere alle email dei clienti, leggere le fatture, preparare le offerte. Individuare e mettere in ordine i casi d'uso è il primo passo per decidere dove partire.
Un programma che risponde in chat a clienti o colleghi. I chatbot di oggi usano l'AI generativa e possono rispondere sulla base dei documenti aziendali; quando oltre a rispondere svolgono azioni si parla di agenti AI.
L'assistente di AI generativa di OpenAI. Scrive e riassume testi, analizza documenti e fogli di calcolo, cerca sul web e, nelle versioni aziendali, si collega alle fonti di lavoro come SharePoint, OneDrive e Google Drive.
Il responsabile della strategia sull'AI nelle aziende più grandi: decide priorità, investimenti e regole d'uso e risponde alla Direzione. Nelle PMI lo stesso ruolo è spesso coperto da un AI Manager.
L'assistente di AI generativa di Anthropic. Oltre alla chat offre Progetti, connettori verso le fonti aziendali, Artefatti per creare documenti e pagine e Skill per racchiudere le regole di lavoro dell'azienda.
Un collegamento che permette a uno strumento di AI di leggere o usare i dati di un altro sistema, come posta, documenti, CRM o gestionale. MCP è uno standard aperto per costruire questi collegamenti in modo uniforme e con permessi controllati.
Il GDPR è il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali e vale anche quando i dati passano da uno strumento di AI. Prima di usarli serve sapere dove finiscono, chi li può leggere e se vengono usati per addestrare i modelli.
Un'immagine, un audio o un video creato o modificato con l'AI che sembra autentico, per esempio una persona che dice cose mai dette. L'AI Act chiede di dichiarare quando un contenuto di questo tipo è stato generato o manipolato artificialmente.
Un ulteriore addestramento di un modello di AI già esistente su dati specifici, per adattarne stile o competenze. Per far rispondere l'AI sui documenti aziendali di solito non serve: basta la RAG, più semplice da aggiornare.
La quantità di testo che un modello di AI riesce a considerare in una volta: la conversazione, le istruzioni e i documenti caricati. Si misura in token; quando si supera, il modello perde di vista le parti più vecchie.
L'assistente di AI generativa di Google, integrato in Gmail, Documenti, Fogli, Presentazioni e Meet. Con i Gem si creano assistenti personalizzati, e NotebookLM permette di lavorare sui propri documenti.
Un modo di progettare i flussi con l'AI in cui una persona controlla e approva i passaggi importanti prima che diventino definitivi, per esempio l'invio di un'offerta o la registrazione di una fattura.
L'insieme delle tecnologie che permettono a un software di svolgere compiti che di solito richiedono l'intelligenza umana: capire un testo, riconoscere un'immagine, fare una previsione, scrivere una risposta. In inglese Artificial Intelligence, da cui la sigla AI usata anche in italiano.
L'estrazione automatica dei dati da documenti come fatture, DDT e ordini. L'OCR trasforma l'immagine in testo; l'AI capisce quale dato è la data, il fornitore o l'importo e lo inserisce nel sistema giusto.
La tecnica con cui un software impara dagli esempi invece di seguire regole scritte a mano. È alla base di quasi tutta l'AI di oggi, dalle previsioni di vendita ai modelli linguistici.
Quanto un'azienda è pronta a usare l'AI: se e come la usa già, se ha regole, persone formate e dati in ordine. Sapere a che punto si è aiuta a scegliere il primo passo giusto.
L'assistente di AI generativa di Microsoft, integrato in Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams. Lavora sui file e sulle email a cui la persona ha già accesso in Microsoft 365.
Il motore dell'AI generativa che lavora sul testo: addestrato su enormi quantità di testi, prevede parola dopo parola la risposta più probabile. GPT, Claude e Gemini sono famiglie di modelli linguistici.
Un modello di AI che capisce e produce più tipi di contenuto insieme: testo, immagini, audio e a volte video. Per esempio legge la foto di un documento e ne scrive il riassunto.
Il documento interno che dice quali strumenti di AI si possono usare, per quali attività e con quali dati. Dà regole chiare alle persone e riduce i rischi senza bloccare il lavoro.
La richiesta scritta a uno strumento di AI generativa. Più è chiara e completa, con contesto ed esempi, più il risultato si avvicina a quello che serve.
Una tecnica che fa rispondere l'AI sulla base dei documenti aziendali: prima recupera i passaggi pertinenti, poi scrive la risposta citandoli. Riduce le risposte inventate e rende verificabile da dove viene ogni informazione.
L'elenco degli strumenti e dei sistemi di AI usati in azienda, con chi li usa, per cosa e con quali dati. È la base per classificarli secondo l'AI Act e decidere regole e formazione.
L'uso di strumenti di AI da parte dei dipendenti senza che l'azienda lo sappia o lo abbia regolato, spesso con account personali. Il rischio principale è che dati aziendali o dei clienti finiscano in servizi esterni senza controllo.
Nell'AI Act, un sistema di AI usato in ambiti delicati, come la selezione del personale, l'accesso al credito, l'istruzione o la sicurezza dei prodotti. Per questi sistemi il regolamento prevede gli obblighi più stringenti, mentre la maggior parte degli usi in ufficio ricade nel rischio basso.
L'unità con cui un modello di AI legge e scrive il testo: un pezzo di parola, una parola breve o un segno di punteggiatura. Sui token si misurano la finestra di contesto e, per molti servizi, il costo d'uso.
Assistente: Il punto di partenza è il percorso in 4 passi, dal workshop AI in Azione all'autonomia. Se prima vuoi capire a che punto siete, c'è il test di maturità AI: 8 domande.
Assistente: Facciamo corsi su ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot e NotebookLM. Il formato standard è una giornata di 8 ore, 4 in aula e 4 di laboratorio, in presenza o online, fino a 15 persone.
Assistente: Puoi partire dall'analisi della tua azienda, per capire come lavorate oggi e cosa migliorare, oppure andare dritto al tema che ti interessa.
Assistente: LIA è l'assistente AI aziendale di Dieffetech: risponde sui vostri documenti, si integra con gestionale e CRM e lavora su sito, WhatsApp e voce.
Assistente: Posizioni aperte e candidatura spontanea sono nella pagina Lavora con noi. Per capire come lavoriamo, leggi la pagina sulla cultura aziendale.
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