Milano · Codogno

AI nell’edilizia: il workshop AI in Azione con il team di Kostruire

di Francesco Desiderio · · 5 min di lettura

Il team dell’ufficio di Kostruire in posa dietro un lungo tavolo bianco alla fine del workshop sull’AI, davanti a una parete decorata con disegni e schizzi di colore

Il workshop AI in Azione con tutto il team d’ufficio di Kostruire, impresa edile di Codogno: cosa abbiamo visto e perché coinvolgere tutto l’ufficio.

Il caso in breve

Cliente
Kostruire
Settore
Edilizia
Partecipanti
Tutto il team d’ufficio
Modalità
In presenza
Periodo

Tutti i casi di studio

Quando si parla di intelligenza artificiale in un’impresa edile, il pensiero va subito al cantiere: droni, sensori, progetti in 3D. Eppure una parte importante del lavoro di un’impresa si fa in ufficio. Preventivi, contratti, pratiche, rapporti con clienti e fornitori, documenti da preparare e da controllare. È lì che l’AI generativa può dare una mano da subito, con strumenti che spesso sono già sul computer di tutti.

Per usarla bene, però, serve partire con il piede giusto. Te lo racconto con un workshop che ho tenuto da poco.

Il workshop AI in Azione in Kostruire

Sono stato da Kostruire, impresa edile di Codogno che si occupa di interventi residenziali, commerciali, artigianali e agricoli, soprattutto nel Nord Italia, e segue tutto il processo: dalla scelta dell’area fino alla vendita. Questa volta non ho dovuto fare molta strada: siamo vicini, i loro uffici sono in Via Ramelli, allo stesso indirizzo della nostra sede. Con loro ho tenuto il workshop AI in Azione.

Al workshop c’era tutto il team che lavora in ufficio. Non un gruppo ristretto, non solo chi si occupa già di tecnologia: tutte le persone che ogni giorno gestiscono il lavoro dell’impresa dalla scrivania.

Il merito è di Paolo Bassi, l’imprenditore alla guida di Kostruire. Ha scelto di fermare l’ufficio per dedicare tempo all’AI e di farlo con tutta la squadra, non solo con qualcuno da mandare avanti in avanscoperta.

Alla fine il team era molto soddisfatto, e per me è il segnale più importante: vuol dire che l’AI non è sembrata una cosa lontana o riservata agli esperti, ma uno strumento che può entrare nel lavoro di tutti i giorni.

Grazie a Paolo per la fiducia e a tutto il team di Kostruire per l’attenzione e la partecipazione.

Perché coinvolgere tutto l’ufficio

In molte aziende l’AI arriva per vie diverse: una persona la prova per scrivere un’email, un’altra per riassumere un documento, un’altra ancora non la apre mai. Ognuno con il proprio strumento e senza regole comuni su quali dati si possono inserire. È quella che si chiama shadow AI, e ha due limiti: i rischi li gestisce ognuno da solo, e quello che una persona scopre resta a lei.

Quando invece tutto l’ufficio parte insieme, succedono due cose. Tutti hanno le stesse basi e lo stesso linguaggio, quindi diventa possibile darsi regole condivise. E ognuno porta il punto di vista del proprio lavoro: chi segue i preventivi, chi l’amministrazione, chi i rapporti con i clienti vede occasioni diverse. Le idee migliori nascono proprio da lì, perché i processi li conosce meglio di tutti chi ci lavora ogni giorno.

Cosa si fa nel workshop AI in Azione

AI in Azione è pensato per persone senza esperienza specifica ed è pratico, non teorico. Il programma tocca sei punti:

  • Fondamentali: cos’è l’AI oggi, perché conta e quali sono i falsi miti.
  • Strumenti: ChatGPT, Copilot, Claude, Gemini e altri, con esempi dal vivo.
  • Casi d’uso: esempi reali per reparto e per processo.
  • Prompting: come scrivere una richiesta efficace, con ruolo, contesto, obiettivo, vincoli e formato del risultato. Ne parlo anche nel glossario.
  • AI Act e privacy: GDPR, dati aziendali, differenza tra strumenti pubblici e strumenti controllati.
  • Azione: si chiude scegliendo un’azione concreta da realizzare entro 30 giorni.

Il workshop è anche una misura di alfabetizzazione AI, una di quelle che l’AI Act chiede alle aziende che usano questi sistemi, perché affronta funzionamento, limiti, rischi e regole d’uso.

Dove l’AI può aiutare l’ufficio di un’impresa edile

Ogni impresa ha i suoi processi, e capire dove l’AI serve davvero è un lavoro da fare insieme a chi ci lavora. Ci sono però attività d’ufficio che in edilizia ricorrono spesso e in cui l’AI generativa, usata con criterio, fa risparmiare tempo:

  • Documenti lunghi: riassumere un capitolato, un contratto d’appalto o una relazione tecnica e farsi indicare i punti da controllare.
  • Comunicazioni: preparare la bozza di un’email a un cliente, a un fornitore o a un tecnico, partendo da pochi appunti.
  • Preventivi e offerte: mettere a confronto le offerte dei fornitori e riordinare le voci in una tabella.
  • Riunioni: trasformare gli appunti di una riunione in un verbale con decisioni e cose da fare.
  • Vendita: scrivere una prima versione delle descrizioni degli immobili.

In tutti questi casi l’AI prepara una bozza e la persona la controlla: il risultato va sempre verificato, perché l’AI può sbagliare con grande sicurezza (si chiamano allucinazioni). E prima di caricare un contratto o i dati di un cliente bisogna sapere quale strumento si sta usando e dove finiscono quei dati: anche per questo nel workshop si parla di privacy e di regole d’uso.

Quando un’attività sui documenti è ripetitiva, come raccogliere e controllare i documenti dei fornitori e le loro scadenze, si può andare oltre l’assistente e automatizzarla: ne parliamo nell’articolo sull’albo fornitori intelligente per l’edilizia.

Dopo il workshop

Il workshop accende l’interesse e chiarisce da dove partire. Poi si sceglie la strada più adatta: un assessment aziendale per costruire la roadmap, oppure un’azione immediata con un prototipo su un’esigenza già chiara. Dopo si formano le persone sugli strumenti con la formazione AI e si prosegue con l’affiancamento, fino all’autonomia.

È lo stesso approccio di cui ho scritto raccontando il workshop con il management di NAZCA: l’AI in azienda funziona quando c’è un percorso e le persone ci arrivano accompagnate, un passo alla volta.

Da dove partire nella tua azienda

Se vuoi portare l’AI nel tuo ufficio coinvolgendo tutto il team, parliamone. Scrivici a info@dieffe.tech o dalla pagina contatti. Se vuoi prima capire a che punto sei, fai il test di maturità AI: 8 domande per capire da dove cominciare.

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